LA DONNA E I RETAGGI DELLA CIVILTA’ ELLENICA

Pandora
Pandora (1882) di Jules Joseph Lefebvre

Oggi sentiamo tanto parlare di “violenza sulle donne”, tanto che la società ne ha persino sentito il bisogno di indirne una Giornata Mondiale, cadente l’8 Marzo, nella ricorrenza della Festa delle Donne, congiunta alle molteplici manifestazioni e proteste pubbliche inerenti al tema. Da sempre, nei secoli dei secoli, si è sentito parlare di diversità tra i due sessi: la donna è stata sempre considerata il “sesso debole”; spesso, con definizioni e accezioni diverse, ma concettualmente le stesse. Difatti, la misoginia è più che ben radicata nei tempi che narrano la nascita della società.

BREVE EXCURSUS MITOLOGICO:
La saggia e curiosa Cultura Ellenica tramanda leggende mitologiche che descrivono il più remoto Mondo Greco come una collettività di essere umani – definiti “anthropoi”, termine che, ai giorni nostri, potremmo definire TRANSGENDER, in quanto indicava un unicità del genere, poiché un genere opposto ancora non esisteva – di natura prettamente maschili, distinti soltanto dalle divinità. Dedito al lavoro dei campi e al sacrificio per il bene e la cura della propria Terra, l’essere umano viveva in armonia Continua a leggere “LA DONNA E I RETAGGI DELLA CIVILTA’ ELLENICA”

Κἁθαρσις – E’ GIUNTO IL MOMENTO

master-lucciole-2011-1-00-19-08
Immagine dal Web.

Ho realizzato, in quest’ultimo periodo, che sono stata male a lungo e che, adesso, sono consapevole di quale fosse il problema. Ho vissuto un crollo in questi ultimi tre anni circa della mia vita e questa mia crisi interiore ha subìto un declino peggiorativo. Sono arrivata ad ammettere e a riconoscere il mio malessere, ad accettarlo ed affrontarlo. Fino ad ora, ho vissuto solo una forte sensazione di negatività nei confronti della vita: le mie giornate e tutto quello che facevo mi sembravano completamente inutili e privi di senso, un grande spreco di tempo. La mia esistenza era diventata un aborto. Vivevo per il nulla e ho avuto pensieri di morte. Tutto questo si riversava nella quotidianità della mia vita. Fallivo nei miei intenti, nelle relazioni e nello studio. Fallivo ovunque e avevo rimosso cosa volesse dire mettersi in gioco. Ero arrivata al punto di convincermi che soffrissi Continua a leggere “Κἁθαρσις – E’ GIUNTO IL MOMENTO”

MENDICANTI DI EMOZIONI

brog
“Tempi duri per i Sognatori! (Amelie)

Ci sono anime che, come i barboni, elemosinano. Anime povere, che incontri spesso sotto i ponti della paura e ai bordi delle strade del fallimento.
Prive di collocazione nel Mondo, non sanno dove andare, dimorare, dormire…
A impatto, sono fredde, prive di flusso, marmoree e statuarie. Fluttuano inerti e senza un fine, come enti incastonati in uno spazio temporale che ha cessato di scorrere; si è fermato. E in una tale condizione di stasi, si accalcano sui confini della linea del tempo, nei disperati tentativi di scavalcarla e riprendere flusso, calore e sintonia.
Queste anime mendicano per tentare di placare la loro inesauribile sete. Mendicano emozioni che Continua a leggere “MENDICANTI DI EMOZIONI”

SOLMONETH

nuvole-sole

Febbraio, Mese del Fango,
da sempre nei secoli ostile,
sei il mese più corto dell’anno,
sei quello più nero, atrabile.

Sei stato accorciato da Augusto,
geloso del Mese di Giulio,
ti rubò un giorno dall’anno bisesto
affinchè Agosto restasse un cimelio.

Cristalli gelidi di Ametista
riposano sopra la fredda Terra,
riflessi viola di un cielo pietista
che usurpi coi Giorni di Merla.

Ultimo mese dell’anno contavi,
Numa Pompilio ti diede la voce.
Ultimo mese d’inverno rimani,
ultimo chiodo di questa croce.

Sciogli la neve dei candidi campi
per dare vita alle Primule nuove,
per dare segno dei finali scempi,
per annunciare che te ne vai altrove.

E quando alfine ti sei accomiatato
si avverte un’aria più pura e leggera.
E le sofferenze di chi ti ha patito
le porti con te, via, con la bufera.

Ma il tuo destino è di ritornare,
quasi tu fossi una maledizione.
Febbraio funesto, Oh, non ci turbare!
Abbi pietà dell’invocazione.

(Federica Zummo)

IL DISCORSO TIPICO DELLO SCHIAVO. (Silvano Agosti)

 

silvano-agosti.jpg

<<Uno degli aspetti più micidiali dell’attuale cultura, è di far credere che sia l’unica cultura. Invece è semplicemente la peggiore. Beh, gli esempi sono nel cuore di ognuno, per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana è la cosa più pezzente che si possa immaginare.

Come si fa a rubare la vita agli esseri umani in cambio del cibo, del letto, della macchinetta?!

Mentre fino ad ieri credevo che mi avessero fatto un piacere a darmi un lavoro, da oggi penso: “Pensa a questi bastardi che mi stanno rubando Continua a leggere “IL DISCORSO TIPICO DELLO SCHIAVO. (Silvano Agosti)”

PER CHI HA VOGLIA DI DIRE LA SUA

sinonimi-di-abnegazione

ABNEGAZIONE

“Dai il tuo impegno migliore, perché tu vali il miglior impegno.”
-Denis Waitley-

Una parola che deriva dal latino, composta da “ab-“, che indica allontanamento, e NEGARE.

Ancora: ABNEGAZIONE, nella Legge Ebraica, si ha quando “il raggiungimento di un bene più grande ha la precedenza sull’osservanza di un precetto minore. Questa pratica riflette la natura flessibile della legge ebraica ed il profondo rispetto per il prossimo.”
(Fonte: Wikipedia).

Dal “Sommario delle Regole” di S. Ignazio, par. n. 12:
per arrivare in modo più eccellente al grado di perfezione accennato sopra, così prezioso nella vita spirituale, ciascuno deve, innanzi tutto, mettere la massima sua applicazione a cercare, secondo Dio, la più perfetta abnegazione di se stesso e, per quanto sarà possibile, una mortificazione continua in tutte le cose.

Una parola profonda, che include una spiritualità importante. Comprende sacrificio, rinuncia, dedizione e, spesso, prevede il perdono. Tutto questo affinché si possa stare in pace con se stessi e con il mondo.

Ho voluto dare un’idea piuttosto frammentaria delle varie

Continua a leggere “PER CHI HA VOGLIA DI DIRE LA SUA”

CARO ACHILLE…

I Lettera mai inviata…
24 Gennaio 2015

whatsapp-image-2017-01-28-at-19-18-33

La risposta alla tua superba domanda è “SI”.
Si, ci ritornerei con te, se solo tu fossi una persona diversa da quello che sei. A volte, mi capita di immaginare la nostra storia con una chiave di lettura alternativa. Ma – vedi? – il problema di fondo è che tu non sei mai stato in grado di apprezzare le persone per quello che sono veramente. Non riesci a coglierne la loro specialità, la loro unicità, perchè per te è giusto e sacrosanto solo il tuo modo di agire e pensare. Così, ti crei uno scudo fittizio, fatto di pregiudizi e orgoglio, indistruttibile. A volte, mi tornano alla mente piccoli

Continua a leggere “CARO ACHILLE…”