MENDICANTI DI EMOZIONI

brog
“Tempi duri per i Sognatori! (Amelie)

Ci sono anime che, come i barboni, elemosinano. Anime povere, che incontri spesso sotto i ponti della paura e ai bordi delle strade del fallimento.
Prive di collocazione nel Mondo, non sanno dove andare, dimorare, dormire…
A impatto, sono fredde, prive di flusso, marmoree e statuarie. Fluttuano inerti e senza un fine, come enti incastonati in uno spazio temporale che ha cessato di scorrere; si è fermato. E in una tale condizione di stasi, si accalcano sui confini della linea del tempo, nei disperati tentativi di scavalcarla e riprendere flusso, calore e sintonia.
Queste anime mendicano per tentare di placare la loro inesauribile sete. Mendicano emozioni che non sanno ricavare da sé; non le sanno provare. Hanno un incessante bisogno di mendicare, per non morire. Mendicano, per sopperire al vorace desiderio di fame di emozioni che, effimere, poi si esauriscono. E non sono mai contente, nè abbastanza soddisfatte del loro desunto.
E girano, girano, girano… E mendicano, mendicano, mendicano… In uno spazio privo di unità temporali, in cui le anime è come se non esistessero, nella vana e illusoria speranza che arrivi, da una qualche carità, l’emozione che possa tirarle fuori dallo stagno in cui ristagnano e scagliarle al di là della sponda. Nel frattempo, in quella pozza, sono come pesci senza branchie: soffocano. Sono lì, strette da una morsa di angoscia dal quale non riescono a liberarsi. E si accontentano delle briciole lanciate dai passanti, pur di sopravvivere.
Per  spezzare quell’arco circoscritto di vuoto perenne, bisogna che queste anime tornino ad essere padrone del loro tempo: una volta che le unità di quest’ultimo scorreranno di nuovo nelle loro vene, riacquisteranno cognizione di esso. Sentiranno di nuovo il fruscio dello scorrere dei secondi, dei minuti, delle ore… Le anime torneranno ad esistere con meteoritica energia. Saranno in grado di cogliere la distinzione tra elemosina ed opportunità. Non più mendicanti di emozioni, ma ricche di essenza.

(Federica Zummo)

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21 risposte a "MENDICANTI DI EMOZIONI"

  1. Molto interessante! Dei mendicanti non si parla quasi mai, forse non abbiamo sufficiente cuore per lasciar loro uno spazio nella nostra mente. Ma anche loro ci sono. Ci sono e chiedono di esserci. Possibilmente diversi.
    Grazie di questa tua bellissima riflessione! Buona notte, Carlo :).

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  2. Ho conosciuto qualche anima mendicante. Poche riescono ad evolversi facendo tesono dell’energia che ricevono, spesso la sprecano e rimangono accattone.
    Il tuo post è bello, ben scritto e (cosa rara) con un buon uso dei degni d’interpunzione come il punto e virgola, che apprezzo molto, ormai caduto nel dimenticatorio purtroppo.
    Brava. 😀

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    1. Già… forse anche io al momento mi sento un po’ mendicante e spero di evolvermi. Grazie! Cerco di mantenere uno stile rispettoso della grammatica della lingua, per così dire. È una cosa a cui tengo, soprattutto la punteggiatura. Grazie ancora per il tuo commento ☺

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    1. Ciao Nico. Ogni volta che aggiorni la pagina cambia l’opera. 🙂 Mi piace molto l’astrattismo, soprattutto il suo stile. Mi suscita emozioni e mi rispecchio in questa sorta di “caos”, se così si può definire. 🙂

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  3. La differenza tra elemosina e opportunità… riconoscerla dipende anche da chi si avvicina al mendicante.
    Intendo senza buonismo o carità pelosa inaccettabili.
    Si può esser mendicanti eppure non essere inferiori umanamente e socialmente a chiunque altro.
    Un giorno quel mendicante potrei essere io.
    Grazie! Bel post!
    Vicky

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  4. Scusa ma io devo uscire inevitabilmente dal coro dei commenti, messi tanto per.
    Io riconosco in questo tuo post un diverso senso di comunicazione, dove emergono mendicanti che non sono barboni ma gente che vive e cammina insieme a noi.
    Anime perse.
    P. S. Non ho capito se questo tuo è un altro blog, è la prima volta che lo vedo 😉

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  5. Vero, sono anime perse e cristallizzate, destinate all’oblio se non si schiodano da li’.
    Pero’, per un breve periodo, non e’ male mendicare, nutrirsi di briciole, verificare la bonta’ altrui, sperimentare il digiuno forzato.
    ml

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