II LETTERA: Caro Cefalo…

A volte, maturiamo dei concetti bellissimi e pensieri che vorremmo dire. Le dinamiche degli eventi, però, possono cambiare e non sempre le cose si mettono come vorremmo. Fatti ed avvenimenti influenti possono portarci a prendere decisioni che non avremmo voluto prendere e a dire cose che mai avremmo pensato di dire. Mentre parole come le seguenti rimangono chiuse nei cassetti…

pax
Fonte immagine: Google

Lo sai? Sipa è una città che mi è sempre piaciuta tanto. E mi è piaciuta ancora di più dopo esserci stata per venirti a trovare. Il solo pensiero di ritornarci, come ogni volta, mi entusiasma parecchio. Con te ha ricevuto un tocco di magia e, da allora, tutte le volte che mi trovo a passare da lì, l’emozione che provo è differente. Mi vengono in mente tutti i momenti passati assieme in quei pochi giorni di vacanza che l’Università ci ha concesso: la macchina rubata a Melia, le passeggiate mano nella mano sul Langurno, i residui della cometa di Halley a coglierci di sorpresa, le chiacchiere nei bar davanti a un caffè al vetro, le uscite insieme per le vie della città, il tempo passato con te, conoscerti, il vino nelle vene a dare un punto di calore in più alla nostra passione, addormentarsi abbracciati nello stesso letto e risvegliarsi l’indomani nella stessa posizione, cercarsi nel sonno, i baci e i gesti affettuosi, guardarsi negli occhi con la voglia di fare l’amore. E poi, ancora,  gli ultimi momenti seduti sul marmo fuori dalla stazione, prima che io partissi, a goderci intensamente quegli istanti, col desiderio di non separarci. Ho sentito la tua mancanza non appena ho messo piede sul treno… la mancanza di tutto questo, fino ad oggi. Gli eventi della vita sono mutevoli e, nel momento in cui tutto cambia, non può tornare ad essere come prima. Si va solamente avanti e per la propria strada. Forse, la nostra è stata una storia solo per quattro giorni. Forse, è stato allora che ho perso la testa per te… o che mi sono innamorata di te, non lo so! Sei la prima persona della mia vita con cui sono riuscita a condividere qualcosa che mai ho condiviso: ecco il segreto che, forse, non ti avrei mai raccontato. O meglio, te l’avrei raccontato qualora avessimo deciso di stare insieme (cosa che non si è verificata), o nel momento in cui mi fossi decisa a chiuderla. Non rispondermi mai.

Ti voglio bene.
Maja.

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