COME IL VENTO SCUOTEVA LE FOGLIE (Parte III)

Per chi si fosse perso i primi capitoli:
COME IL VENTO SCUOTEVA LE FOGLIE (Prima Parte)
COME IL VENTO SCUOTEVA LE FOGLIE (Parte II)

albero_europeo_premioa
immagine dal web

CAPITOLO VII

Già a partire dal giorno seguente, la storia tra i due procedeva a gonfie vele, attraverso una sintonia talmente naturale che permise a Filemone di sentirsi libera da tutti i suoi pensieri e le sue perplessità. Vivevano in paesi un po’ distanti, ma questo non ha di certo impedito ad entrambi di soddisfare la voglia di vedersi ed il desiderio di stare insieme. Nel frattempo arrivava l’inverno, ma non ci fu pioggia, neve o tempesta che riuscì ad ostacolare il progredire della loro storia d’amore. Riuscivano sempre a trovare delle soluzioni per venirsi in contro, in quanto “non esistono grandi ostacoli, ma solo piccole motivazioni”.  Ci avevano anche preso gusto a dormire insieme infagottati, stretti l’una nelle braccia dell’altro, e a risvegliarsi il mattino seguente occhi contro occhi, con la voglia di fare l’amore e… di cornetto e cappuccino.Adesso il loro legame stava prendendo forma, grazie a quella serie di consuetudini instaurate che avevano modellato il vaso della loro storia contenete i fiori del loro amore. Dunque, passavano i mesi e i due s’innamoravano sempre di più. Non avevano più alcun dubbio in merito alla reciproca decisione di essersi scelti come persone che si sarebbero accompagnate per il resto dei loro giorni. Arrivò il momento in cui si presentarono ad amici e famiglie e furono ormai una coppia di fatto: da alcuni invidiati, da altri ammirati, per la sincerità e la veridicità del loro puro amore.

CAPITOLO VIII

Quando Filemone s’innamorò perdutamente di Bauci è un momento che vi voglio raccontare. Purché siano riusciti a trovare un equilibrio importante nella loro relazione, come di norma accade in tutte le coppie del mondo, anch’essi ogni tanto entravano in contrasto. Erano due persone caratterialmente molto diverse e questo, in un certo senso, faceva si che si completassero vicendevolmente. Ma a volte i loro modi d’intendere la vita e le loro concezioni del mondo non risultavano perfettamente collimanti. Un giorno, quindi, ebbero uno dei più sentiti battibecchi. A Bauci spesso piaceva contraddire Filemone, poiché il confronto con lei diventava un gioco intellettualmente stuzzicante. Poi successe che esagerò e, come spesso accade quando si esagera, qualcuno rischiò di farsi male. Parlavano di una coppia di loro amici molto stretti che avevano litigato per futili motivi ed erano intenti ad argomentare su chi avesse il torto e chi la ragione. Filemone espresse la sua teoria:
<<Secondo me, Hades ha sbagliato nei confronti di Kore. Ok gli screzi e i fraintendimenti, ma quando capisci che dall’altra parte la pazienza sta per venir meno, inutile insistere con stupide provocazioni.>>
Bauci ribadì: <<Kore ha esagerato nella sua reazione. Hades stava solo scherzando…non occorreva arrivare a tanto.>>
Filemone continuò le sue considerazioni:
<<Si, Bauci, ma la pazienza ha un limite! Siamo fatti di carne oltre che di spirito. Un atteggiamento ostile ed umiliante come quello di Hades nei confronti della sua ex fidanzata non è di certo un gran segno di rispetto… Bisogna essere anche in grado di stare in mezzo alla società.>>
Vedendo Filemone ferma ed insistente sulla sua posizione, Bauci si lasciò prendere da irritazione ed esordì dicendo qualcosa che ferì profondamente l sua amata:
<<Tu parli di saper stare in mezzo alla società… quando per due anni ti sei estraniata dal mondo perchè ti sei creata inutili problemi. Che c’è?? Lo hai già dimenticato?>>
Non si è ben capito perchè Bauci ci tenesse tanto a prendere le difese di Hades. Infondo, i due stavano semplicemente parlando di quanto era successo. Forse perchè, come dimostra la sua ultima affermazione, quella parte di Hades rispecchiava un lato di Bauci che ancora non era venuto fuori.  Fatto sta che, al sentir di quelle crude e inaspettate parole, Filemone si sentì affranta al punto da scoppiare in lacrime di delusione:
<<Ti rendi conto delle cattiverie che dici?! Dio solo sa cosa ho passato io in quel periodo buio della mia vita… e credevo lo sapessi anche tu!>>
La verità è che per quanto possiamo essere in grado di comprendere le persone, mai le capiremo fino in fondo se non siamo stati noi a vivere in prima persona determinate situazioni. Filemone si levò e andò via. Cominciò a farsi tormentare nuovamente dai suoi dubbi. Dopo cena Bauci si apprestò a raggiungerla, pentito di quanto aveva detto. Anche se rimaneva delle sue teorie, Bauci teneva moltissimo a Filemone e non sapeva rinunciare a lei. Amava quel suo continuo sorriso sulle labbra che metteva di buon umore per tutta la giornata. Amava il suo modo genuino di dimostrargli amore con piccoli gesti sinceri. Amava la sua bellezza mista al fascino della sua mente. Amava lei. Perciò andò da lei a dirle che era dispiaciuto per averla fatta star male, facendole ripensare a situazioni brutte del suo passato. Le disse che tutto ciò che conta per lui è vederla felice e sorridente. Le disse di vestirsi perchè l’avrebbe portata a mangiare il Sushi. Aveva già prenotato un tavolo per due. Fu in quel momento che Filemone s’innamorò perdutamente del suo amato. Lei andava matta per il Sushi; a lui non piaceva affatto, eppure lo mangiò lo stesso.

CAPITOLO IX

Anche per Bauci ci fu un momento decisivo che lo fece innamorare perdutamente di Filemone. Avevano deciso di andare ad una festa insieme e che lui poi sarebbe rimasto a dormire da lei. L’indomani, quando si svegliarono, andarono in cucina per far colazione. Bauci si era alzato dopo; Filemone aveva già preparato tutto e aveva posto un scatola di cereali sul tavolo, vicino ad una tazza di caffellatte e ad una tazzina di caffè. Solitamente facevano colazione fuori dopo essersi svegliati, oppure uno dei due usciva a prendere due paste al bar di sotto. Eppure era incredibile come con pochissimi elementi Filemone fosse riuscita a capire quali fossero le abitudini del suo amato: a colazione mangiava solo i cereali di mais, li accompagnava al caffellatte. Finito di bere dalla tazza, riempiva una tazzina di caffè e lo zuccherava. Beveva anche quello e dopo un po’ si apprestava a chiudere un trinciato.
Così, quando Bauci entrò in cucina e vide la sacatola di cereali sul tavolo, chiese a Filemone sorpreso: <<Li hai comprati per me quelli?>>
Lei, orgogliosa nell’animo, rispose di no, che li aveva comprati per sé. A quel punto Bauci aveva già capito tutto e s’innamorò del suo modo discreto di preoccuparsi e prendersi cura e degli altri; un modo che non chiedeva nulla in cambio e che non sentiva necessità di manifestarsi palesemente, in quanto sincero e proveniente dal cuore.

CAPITOLO X

Erano già due anni che Bauci e Filemone stavano insieme, innamorati come non mai. Eppure si sa che la vita è imprevedibile, gli stravolgimenti possono presentarsi da un momento all’altro, inaspettatamente. E proprio il giorno del compleanno di Bauci, Filemone scoprì casualmente qualcosa che avrebbe potuto tormentarla per il resto dei suoi giorni… [CONTINUA…]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...