COME IL VENTO SCUOTEVA LE FOGLIE (Parte II)

Per chi non fosse in pari col racconto: COME IL VENTO SCUOTEVA LE FOGLIE (Prima Parte)                

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Immagine dal web.

CAPITOLO V

Qualche settimana dopo fu svelato l’arcano. Filemone si trovava ad una festa estiva con la sorella Naiade che, essendo a conoscenza della storia di Bauci, si accorse della sua contemporanea presenza sul luogo del divertimento. Naiade immediatamente si recò da Filemone per raccontarle quanto aveva appena scoperto: ebbene sì, Bauci si era fidanzato; si trovava alla festa in lieta compagnia. Filemone poté così finalmente realizzare quali furono i veri motivi che spinsero Bauci ad assumere un atteggiamento respingente nei suoi confronti. Tuttavia, il fatto non la sconvolse più di tanto: la sua priorità rimaneva il suo equilibrio interiore che non doveva dipendere da persone o fatti esterni. Ci rimase un po’ male e si mise subito il cuore in pace. Nei giorni a seguire, comunque, l’immagine di Bauci 

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COME IL VENTO SCUOTEVA LE FOGLIE (Prima Parte)

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Fonte immagine: Google.

 

CAPITOLO I

Un susseguirsi di rincorrersi plasmò la storia di due giovani amanti. Filemone, donna dalla ridondante chioma, custodiva in sé un’indiscutibile bontà d’animo. Era unica nel suo genere e nella sua particolare bellezza. Creatura dall’intelligenza scaltra e sopraffina, conobbe così l’umile Bauci: era una calda notte d’Agosto; precisamente, la notte di San Lorenzo. Fino ad allora, l’uno non era a conoscenza dell’esistenza dell’altra. Il loro inconsapevole viaggio alla ricerca della complementarità avrebbe avuto inizio  Continue reading “COME IL VENTO SCUOTEVA LE FOGLIE (Prima Parte)”

PALERMO E SICILIANISTICA. XXI CONCORSO DI POESIA “GIOVANNI MELI”

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PALERMO – Ieri, 14  Maggio 2017, l’ Accademia “Ruggero II di Sicilia” ha celebrato il XXI Concorso Nazionale di Poesia “Giovanni Meli”, ospitato dal Salone della Fondazione “Giuseppe e Marzio Tricoli”. Non a caso, è stata scelta questa Domenica per svolgere la cerimonia: oggi, infatti, sono stati la Mamma e la Poesia gli argomenti celebrativi della manifestazione, in quanto anche la poesia può essere considerata “mamma” dell’umanità, consolatrice e protettrice dell’animo umano quando è in cerca dei valori smarriti. Dunque, la poesia è un valore, come afferma il Professor Salvatore DI MARCO, Presidente della Giuria, nel suo discorso d’apertura: <<Oggi come oggi, nessuno più legge libri di poesia. La poesia è un valore. Non è del poeta, ma è un bene comune>>. Come ci ricorda, del resto, anche Massimo Troisi ne “Il Postino”, anche il lettore è poeta se in grado di recepire i valori che la poesia trasmette. Aggiunge il Prof. Di Marco: <<La poesia è umiltà. Il poeta è un sacerdote e, se non è umile, non è neanche un sagrestano. Il poeta è come S. Francesco: indossa  Continue reading “PALERMO E SICILIANISTICA. XXI CONCORSO DI POESIA “GIOVANNI MELI””

15 MAGGIO: FESTA DELL’AUTONOMIA SICILIANA. ESISTE?

PREMESSA : chiaramente, non voglio fare di tutta l’erba un fascio. La Sicilia è fatta anche di persone oneste e lavoratrici, piene di dignità che cercano di riscattarsi e di “martiri” della Patria, di gente che si è immolata contro le mafie e le ingiustizie per la propria gente. Non vanno dimenticati certi sacrifici. Ciò che purtroppo evince dall’attuale contesto è l’aspetto deteriore della classe dirigente e dei burocrati, esempio per il popolo, che hanno approfittato del proprio ruolo per acquisire privilegi e arricchimenti, contaminando un sistema in cui si radica e si diffonde la corruzione anche negli aspetti più banali della quotidianità e nelle più piccole realtà.

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​Oggi è la Festa della Regione e l’Autonomia Siciliana compie 70 anni.
Forse, il Siciliano ha inteso male il significato del termine “autonomia”, ignorando tutti i sacrifici compiuti per ottenerla. Autonomia non è ricavare interessi personali prevaricando su altri individui, non curandosi di portare nessuna forma di rispetto. Il Siciliano, oggi, non ha proprio un tubo da festeggiare; forse, si è approfittato di questa festività per ricavare un altro giorno di vacanza a lavoro, perché il siciliano medio è nullafacente, è vile e un c’è nenti di fari (non c’è niente da fare). Il Siciliano cova una mentalità di corruzione e favoritismi; una mentalità di convenienza, “comoda”. Il siciliano deve dimostrare il suo essere comandino (“maffioso“), altrimenti non è siciliano; quindi fa quel che gli pare, in modo in parte anarchico: se all’ufficio sei in attesa di una lunga coda, ma trovi l’impiegato che conosce il cugino di sesto grado della mamma di tuo marito, allora siete parenti! Quindi, ti fa il FAVORE di farti passare e risparmiarti la fila, così potrai Continue reading “15 MAGGIO: FESTA DELL’AUTONOMIA SICILIANA. ESISTE?”

“AVATAR”: UNCODED MESSAGE

Ho ripreso questo articolo dalla tesi che ho presentato al mio Esame di Stato (11/07/2011, Liceo Classico G. Pantaleo). Il film “Avatar” di James Cameron rimane, a mio modesto avviso, uno dei pochi film degli ultimi decenni che riesce ad inglobare un tema così attuale e di difficile rappresentazione: il rapporto Uomo-Natura. La stesura della mia tesi è volta a confutare l’errata interpretazione del messaggio tratto dal capolavoro cinematografico Cameroniano, che si è diffusa a causa dell’incapacità della società odierna di coglierne il significato più profondo che il regista vuol far trapelare.

Avatar
Fonte immagine: Google.

La parola “AVATAR” è un sostantivo maschile della lingua Sanscrita (Avatàra), con cui si indica l’apparizione o la discesa sulla Terra  della divinità avente il compito di ristabilire il “Dharma”, ovvero l’ordine cosmico. Il termine, infatti, deriva dal verbo “AVATR”, con il significato di “discendere in…”, “incarnarsi”. La nozione religiosa di “avatàra” compare per la prima volta in India, tra il III ed il II secolo a.C.  I sostenitori di tale ideologia religiosa credono che il Dio si incarni ogni qualvolta avvenga un declino dell’etica e della giustizia, unitamente all’insorgere delle forze demoniache che operano in senso opposto. Gli Avatar, in questa era epica Induista, sono considerati intermediari tra l’Essere Supremo ed il Comune Mortale. Continue reading ““AVATAR”: UNCODED MESSAGE”

LA DONNA E I RETAGGI DELLA CIVILTA’ ELLENICA

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Pandora (1882) di Jules Joseph Lefebvre

Oggi sentiamo tanto parlare di “violenza sulle donne”, tanto che la società ne ha persino sentito il bisogno di indirne una Giornata Mondiale, cadente l’8 Marzo, nella ricorrenza della Festa delle Donne, congiunta alle molteplici manifestazioni e proteste pubbliche inerenti al tema. Da sempre, nei secoli dei secoli, si è sentito parlare di diversità tra i due sessi: la donna è stata sempre considerata il “sesso debole”; spesso, con definizioni e accezioni diverse, ma concettualmente le stesse. Difatti, la misoginia è più che ben radicata nei tempi che narrano la nascita della società.

BREVE EXCURSUS MITOLOGICO:
La saggia e curiosa Cultura Ellenica tramanda leggende mitologiche che descrivono il più remoto Mondo Greco come una collettività di essere umani – definiti “anthropoi”, termine che, ai giorni nostri, potremmo definire TRANSGENDER, in quanto indicava un unicità del genere, poiché un genere opposto ancora non esisteva – di natura prettamente maschili, distinti soltanto dalle divinità. Dedito al lavoro dei campi e al sacrificio per il bene e la cura della propria Terra, l’essere umano viveva in armonia Continue reading “LA DONNA E I RETAGGI DELLA CIVILTA’ ELLENICA”

Κἁθαρσις – E’ GIUNTO IL MOMENTO

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Ho realizzato, in quest’ultimo periodo, che sono stata male a lungo e che, adesso, sono consapevole di quale fosse il problema. Ho vissuto un crollo in questi ultimi tre anni circa della mia vita e questa mia crisi interiore ha subìto un declino peggiorativo. Sono arrivata ad ammettere e a riconoscere il mio malessere, ad accettarlo ed affrontarlo. Fino ad ora, ho vissuto solo una forte sensazione di negatività nei confronti della vita: le mie giornate e tutto quello che facevo mi sembravano completamente inutili e privi di senso, un grande spreco di tempo. La mia esistenza era diventata un aborto. Vivevo per il nulla e ho avuto pensieri di morte. Tutto questo si riversava nella quotidianità della mia vita. Fallivo nei miei intenti, nelle relazioni e nello studio. Fallivo ovunque e avevo rimosso cosa volesse dire mettersi in gioco. Ero arrivata al punto di convincermi che soffrissi Continue reading “Κἁθαρσις – E’ GIUNTO IL MOMENTO”