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MESSAGGIO AI MIEI FOLLOWERS

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Cari i miei Followers,
vorrei condividere con voi un pensiero e pregarvi di una gentilezza. Credo fermamente che questa piattaforma non abbia nulla a che vedere con social di grande rilievo dove si coltiva l’apparenza e ci si nutre di questa. Ragion per cui vi chiedo di non lasciare Like random senza che nemmeno leggiate i miei contenuti, precludendovi la possibilità di apprezzarli perchè non vi interessano. Se non li ritenete interessanti passate direttamente avanti e avrete tutto il mio rispetto. Non sono una cacciatrice di Like insensati, per quello ci sono già Facebook, Instagram e quanti altri… Sono qui per il mero piacere di condividere qualcosa con voi, con l’intento di ricercare anche un confronto. Quindi, cari miei, va bene che mi lasciate un Like se passate da qui… Ma che sia sincero, come i miei! 🙂

Auguro a tutti una Buona Giornata! :*
Maja.

BUON COMPLEANNO AMORE

Cos’è un dono? È una forma di gratitudine, una dimostrazione di apprezzamento nei riguardi di qualcosa che, a sua volta, ci è stato concesso. Il dono deve avere sempre un’attinenza rappresentativa. Riprodussi questo dipinto per voi quando capii che ciò che di più bello mi avete donato sono proprio Amore e Psiche. È stata questa la mia piccola, ma rappresentativa, forma di gratitudine per voi, trasferita con un pennello e qualche acrilico su un foglio di Fabriano 2, in un pomeriggio di qualche anno fa, mentre riflettevo su quanto siete capaci di dimostrare e di trasmettere, ogni santo giorno della vostra vita, cosa sia l’amore. Perciò affermo che nessuno più di voi -e chi come voi- ha diritto oggi di celebrare simbolicamente il vostro amore. Perché oggi non dev’essere un giorno per ricordarsi dell’amore; dev’essere il compleanno dell’amore. L’amore che elargite tutti i giorni. L’amore per la vita.
Buona festa degli innamorati, Mamma e Papi. ❤

COME IL VENTO SCUOTEVA LE FOGLIE (Parte II)

Per chi non fosse in pari col racconto: COME IL VENTO SCUOTEVA LE FOGLIE (Prima Parte)                

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Immagine dal web.

CAPITOLO V

Qualche settimana dopo fu svelato l’arcano. Filemone si trovava ad una festa estiva con la sorella Naiade che, essendo a conoscenza della storia di Bauci, si accorse della sua contemporanea presenza sul luogo del divertimento. Naiade immediatamente si recò da Filemone per raccontarle quanto aveva appena scoperto: ebbene sì, Bauci si era fidanzato; si trovava alla festa in lieta compagnia. Filemone poté così finalmente realizzare quali furono i veri motivi che spinsero Bauci ad assumere un atteggiamento respingente nei suoi confronti. Tuttavia, il fatto non la sconvolse più di tanto: la sua priorità rimaneva il suo equilibrio interiore che non doveva dipendere da persone o fatti esterni. Ci rimase un po’ male e si mise subito il cuore in pace. Nei giorni a seguire, comunque, l’immagine di Bauci 

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COME IL VENTO SCUOTEVA LE FOGLIE (Prima Parte)

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Fonte immagine: Google.

 

CAPITOLO I

Un susseguirsi di rincorrersi plasmò la storia di due giovani amanti. Filemone, donna dalla ridondante chioma, custodiva in sé un’indiscutibile bontà d’animo. Era unica nel suo genere e nella sua particolare bellezza. Creatura dall’intelligenza scaltra e sopraffina, conobbe così l’umile Bauci: era una calda notte d’Agosto; precisamente, la notte di San Lorenzo. Fino ad allora, l’uno non era a conoscenza dell’esistenza dell’altra. Il loro inconsapevole viaggio alla ricerca della complementarità avrebbe avuto inizio  Continue reading “COME IL VENTO SCUOTEVA LE FOGLIE (Prima Parte)”

PALERMO E SICILIANISTICA. XXI CONCORSO DI POESIA “GIOVANNI MELI”

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PALERMO – Ieri, 14  Maggio 2017, l’ Accademia “Ruggero II di Sicilia” ha celebrato il XXI Concorso Nazionale di Poesia “Giovanni Meli”, ospitato dal Salone della Fondazione “Giuseppe e Marzio Tricoli”. Non a caso, è stata scelta questa Domenica per svolgere la cerimonia: oggi, infatti, sono stati la Mamma e la Poesia gli argomenti celebrativi della manifestazione, in quanto anche la poesia può essere considerata “mamma” dell’umanità, consolatrice e protettrice dell’animo umano quando è in cerca dei valori smarriti. Dunque, la poesia è un valore, come afferma il Professor Salvatore DI MARCO, Presidente della Giuria, nel suo discorso d’apertura: <<Oggi come oggi, nessuno più legge libri di poesia. La poesia è un valore. Non è del poeta, ma è un bene comune>>. Come ci ricorda, del resto, anche Massimo Troisi ne “Il Postino”, anche il lettore è poeta se in grado di recepire i valori che la poesia trasmette. Aggiunge il Prof. Di Marco: <<La poesia è umiltà. Il poeta è un sacerdote e, se non è umile, non è neanche un sagrestano. Il poeta è come S. Francesco: indossa  Continue reading “PALERMO E SICILIANISTICA. XXI CONCORSO DI POESIA “GIOVANNI MELI””

15 MAGGIO: FESTA DELL’AUTONOMIA SICILIANA. ESISTE?

PREMESSA : chiaramente, non voglio fare di tutta l’erba un fascio. La Sicilia è fatta anche di persone oneste e lavoratrici, piene di dignità che cercano di riscattarsi e di “martiri” della Patria, di gente che si è immolata contro le mafie e le ingiustizie per la propria gente. Non vanno dimenticati certi sacrifici. Ciò che purtroppo evince dall’attuale contesto è l’aspetto deteriore della classe dirigente e dei burocrati, esempio per il popolo, che hanno approfittato del proprio ruolo per acquisire privilegi e arricchimenti, contaminando un sistema in cui si radica e si diffonde la corruzione anche negli aspetti più banali della quotidianità e nelle più piccole realtà.

Fonte immagine: Google

​Oggi è la Festa della Regione e l’Autonomia Siciliana compie 70 anni.
Forse, il Siciliano ha inteso male il significato del termine “autonomia”, ignorando tutti i sacrifici compiuti per ottenerla. Autonomia non è ricavare interessi personali prevaricando su altri individui, non curandosi di portare nessuna forma di rispetto. Il Siciliano, oggi, non ha proprio un tubo da festeggiare; forse, si è approfittato di questa festività per ricavare un altro giorno di vacanza a lavoro, perché il siciliano medio è nullafacente, è vile e un c’è nenti di fari (non c’è niente da fare). Il Siciliano cova una mentalità di corruzione e favoritismi; una mentalità di convenienza, “comoda”. Il siciliano deve dimostrare il suo essere comandino (“maffioso“), altrimenti non è siciliano; quindi fa quel che gli pare, in modo in parte anarchico: se all’ufficio sei in attesa di una lunga coda, ma trovi l’impiegato che conosce il cugino di sesto grado della mamma di tuo marito, allora siete parenti! Quindi, ti fa il FAVORE di farti passare e risparmiarti la fila, così potrai Continue reading “15 MAGGIO: FESTA DELL’AUTONOMIA SICILIANA. ESISTE?”