II LETTERA: Caro Cefalo…

A volte, maturiamo dei concetti bellissimi e pensieri che vorremmo dire. Le dinamiche degli eventi, però, possono cambiare e non sempre le cose si mettono come vorremmo. Fatti ed avvenimenti influenti possono portarci a prendere decisioni che non avremmo voluto prendere e a dire cose che mai avremmo pensato di dire. Mentre parole come le seguenti rimangono chiuse nei cassetti…

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Fonte immagine: Google

Lo sai? Sipa è una città che mi è sempre piaciuta tanto. E mi è piaciuta ancora di più dopo esserci stata per venirti a trovare. Il solo pensiero di ritornarci, come ogni volta, mi entusiasma parecchio. Con te ha ricevuto un tocco di magia e, da allora, tutte le volte che mi trovo a passare da lì, l’emozione che provo è differente. Mi vengono in mente tutti i momenti passati assieme in quei pochi giorni di vacanza che l’Università ci ha concesso: la macchina rubata a Melia, le passeggiate mano nella mano sul Langurno, i residui della cometa di Halley a coglierci di sorpresa, le chiacchiere nei bar Continue reading “II LETTERA: Caro Cefalo…”

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LUCE NERA

Da quadernetti ritrovati, ripesco questo reperto risalente ai miei anni di Liceo; precisamente al 2008. In questi versi, lascio immutato il mio pensiero da sedicenne.

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Fonte immagine: Google.

Slitta per il parcheggio di un ospedale,
dove muore ogni passione e cede ogni dolore.
L’estrania mano che lo lasciò cadere
non mutò in sentimento quell’infamia nascosta
sotto il bianco viso di colui che, con quel dannato treno
carico di indifferenza, lo investì.
Ogni speranza di vita era persa per sempre;
ma una Luce fiduciosa mise a tacere ogni sofferenza
e rese omaggio alla tanto attesa Pace
che Said merita in eterno.

In pace il suo cuore, in pace il suo amore,
riposa il nero animo adesso libero
da ogni servitù dolente,
che aspirava a scrivere sui muri della Metro
ciò che avrebbe voluto contestare.

(Federica Zummo)

LA DONNA E I RETAGGI DELLA CIVILTA’ ELLENICA

Pandora
Pandora (1882) di Jules Joseph Lefebvre

Oggi sentiamo tanto parlare di “violenza sulle donne”, tanto che la società ne ha persino sentito il bisogno di indirne una Giornata Mondiale, cadente l’8 Marzo, nella ricorrenza della Festa delle Donne, congiunta alle molteplici manifestazioni e proteste pubbliche inerenti al tema. Da sempre, nei secoli dei secoli, si è sentito parlare di diversità tra i due sessi: la donna è stata sempre considerata il “sesso debole”; spesso, con definizioni e accezioni diverse, ma concettualmente le stesse. Difatti, la misoginia è più che ben radicata nei tempi che narrano la nascita della società.

BREVE EXCURSUS MITOLOGICO:
La saggia e curiosa Cultura Ellenica tramanda leggende mitologiche che descrivono il più remoto Mondo Greco come una collettività di essere umani – definiti “anthropoi”, termine che, ai giorni nostri, potremmo definire TRANSGENDER, in quanto indicava un unicità del genere, poiché un genere opposto ancora non esisteva – di natura prettamente maschili, distinti soltanto dalle divinità. Dedito al lavoro dei campi e al sacrificio per il bene e la cura della propria Terra, l’essere umano viveva in armonia Continue reading “LA DONNA E I RETAGGI DELLA CIVILTA’ ELLENICA”

Κἁθαρσις – E’ GIUNTO IL MOMENTO

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Immagine dal Web.

Ho realizzato, in quest’ultimo periodo, che sono stata male a lungo e che, adesso, sono consapevole di quale fosse il problema. Ho vissuto un crollo in questi ultimi tre anni circa della mia vita e questa mia crisi interiore ha subìto un declino peggiorativo. Sono arrivata ad ammettere e a riconoscere il mio malessere, ad accettarlo ed affrontarlo. Fino ad ora, ho vissuto solo una forte sensazione di negatività nei confronti della vita: le mie giornate e tutto quello che facevo mi sembravano completamente inutili e privi di senso, un grande spreco di tempo. La mia esistenza era diventata un aborto. Vivevo per il nulla e ho avuto pensieri di morte. Tutto questo si riversava nella quotidianità della mia vita. Fallivo nei miei intenti, nelle relazioni e nello studio. Fallivo ovunque e avevo rimosso cosa volesse dire mettersi in gioco. Ero arrivata al punto di convincermi che soffrissi Continue reading “Κἁθαρσις – E’ GIUNTO IL MOMENTO”

MENDICANTI DI EMOZIONI

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“Tempi duri per i Sognatori! (Amelie)

Ci sono anime che, come i barboni, elemosinano. Anime povere, che incontri spesso sotto i ponti della paura e ai bordi delle strade del fallimento.
Prive di collocazione nel Mondo, non sanno dove andare, dimorare, dormire…
A impatto, sono fredde, prive di flusso, marmoree e statuarie. Fluttuano inerti e senza un fine, come enti incastonati in uno spazio temporale che ha cessato di scorrere; si è fermato. E in una tale condizione di stasi, si accalcano sui confini della linea del tempo, nei disperati tentativi di scavalcarla e riprendere flusso, calore e sintonia.
Queste anime mendicano per tentare di placare la loro inesauribile sete. Mendicano emozioni che Continue reading “MENDICANTI DI EMOZIONI”

SOLMONETH

nuvole-sole

Febbraio, Mese del Fango,
da sempre nei secoli ostile,
sei il mese più corto dell’anno,
sei quello più nero, atrabile.

Sei stato accorciato da Augusto,
geloso del Mese di Giulio,
ti rubò un giorno dall’anno bisesto
affinchè Agosto restasse un cimelio.

Cristalli gelidi di Ametista
riposano sopra la fredda Terra,
riflessi viola di un cielo pietista
che usurpi coi Giorni di Merla.

Ultimo mese dell’anno contavi,
Numa Pompilio ti diede la voce.
Ultimo mese d’inverno rimani,
ultimo chiodo di questa croce.

Sciogli la neve dei candidi campi
per dare vita alle Primule nuove,
per dare segno dei finali scempi,
per annunciare che te ne vai altrove.

E quando alfine ti sei accomiatato
si avverte un’aria più pura e leggera.
E le sofferenze di chi ti ha patito
le porti con te, via, con la bufera.

Ma il tuo destino è di ritornare,
quasi tu fossi una maledizione.
Febbraio funesto, Oh, non ci turbare!
Abbi pietà dell’invocazione.

(Federica Zummo)

IL DISCORSO TIPICO DELLO SCHIAVO. (Silvano Agosti)

 

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<<Uno degli aspetti più micidiali dell’attuale cultura, è di far credere che sia l’unica cultura. Invece è semplicemente la peggiore. Beh, gli esempi sono nel cuore di ognuno, per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana è la cosa più pezzente che si possa immaginare.

Come si fa a rubare la vita agli esseri umani in cambio del cibo, del letto, della macchinetta?!

Mentre fino ad ieri credevo che mi avessero fatto un piacere a darmi un lavoro, da oggi penso: “Pensa a questi bastardi che mi stanno rubando Continue reading “IL DISCORSO TIPICO DELLO SCHIAVO. (Silvano Agosti)”