15 MAGGIO: FESTA DELL’AUTONOMIA SICILIANA. ESISTE?

PREMESSA : chiaramente, non voglio fare di tutta l’erba un fascio. La Sicilia è fatta anche di persone oneste e lavoratrici, piene di dignità che cercano di riscattarsi e di “martiri” della Patria, di gente che si è immolata contro le mafie e le ingiustizie per la propria gente. Non vanno dimenticati certi sacrifici. Ciò che purtroppo evince dall’attuale contesto è l’aspetto deteriore della classe dirigente e dei burocrati, esempio per il popolo, che hanno approfittato del proprio ruolo per acquisire privilegi e arricchimenti, contaminando un sistema in cui si radica e si diffonde la corruzione anche negli aspetti più banali della quotidianità e nelle più piccole realtà.

Fonte immagine: Google

​Oggi è la Festa della Regione e l’Autonomia Siciliana compie 70 anni.
Forse, il Siciliano ha inteso male il significato del termine “autonomia”, ignorando tutti i sacrifici compiuti per ottenerla. Autonomia non è ricavare interessi personali prevaricando su altri individui, non curandosi di portare nessuna forma di rispetto. Il Siciliano, oggi, non ha proprio un tubo da festeggiare; forse, si è approfittato di questa festività per ricavare un altro giorno di vacanza a lavoro, perché il siciliano medio è nullafacente, è vile e un c’è nenti di fari (non c’è niente da fare). Il Siciliano cova una mentalità di corruzione e favoritismi; una mentalità di convenienza, “comoda”. Il siciliano deve dimostrare il suo essere comandino (“maffioso“), altrimenti non è siciliano; quindi fa quel che gli pare, in modo in parte anarchico: se all’ufficio sei in attesa di una lunga coda, ma trovi l’impiegato che conosce il cugino di sesto grado della mamma di tuo marito, allora siete parenti! Quindi, ti fa il FAVORE di farti passare e risparmiarti la fila, così potrai Continue reading “15 MAGGIO: FESTA DELL’AUTONOMIA SICILIANA. ESISTE?”

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