UN AUGURIO SPECIALE

-Questo pensiero è stato stilato dalla sottoscritta circa un anno fa, per cui il periodo di riferimento risale a Dicembre 2014 – Gennaio 2015. Mi è capitato di ripescarlo fuori, casualmente, dai miei archivi e ho pensato di condividerlo sul mio blog, nella sezione “Dianoia”.-

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Il mio Poker d’Assi, la mia Partita vincente. Natale 2015.

Questi ultimi giorni prima del nuovo anno sono stati importanti per me. Il caso ha voluto che mi si presentassero delle situazioni, apparentemente irrilevanti, che mi hanno dato modo di riflettere su alcune cose. Il concetto può apparire banale, ma “ogni cosa è superabile” è il frutto della mia meditazione di questo 2014. La parola chiave di questo nuovo anno sarà “SEMPLICITA'”. Tutti dovremmo cogliere un po’ di semplicità nelle situazioni di ogni giorno. Semplicità porta a praticità, utile per evitare tanti di quelli che noi quotidianamente osiamo definire problemi, che influiscono sul nostro stato d’animo. Ad esempio, ci sono persone che accettano la loro triste condizione per paura di tante cose. Solo perché il loro animo gli suggerisce che, se le cose non andassero in quel modo, sarebbe peggio. Si accontentano e godono, si… ma “così così”. E’ un benessere momentaneo il loro, poco soddisfacente e, a completa assuefazione, porta solo Continue reading “UN AUGURIO SPECIALE”

IL BALLO DEL VOLERE

Martin Pescatore. Immagine dal Web.

-Cosa ti balena nella mente?

-Un altalenare di buoni propositi e false aspettative. Ogni tanto mi succede di mettere un piede dentro al Limbo della fantasia, specialmente quando sono troppo vicina al confine tra realtà e immaginazione. E, quindi, ballo tra ciò che vorrei e ciò che posso avere da questa vita.

-Credo questo sia dovuto al fatto che non hai mai provato a metterti in gioco fino in fondo…

-Che vuol dire “mettersi in gioco” quando quasi non distingui più i sogni dalla realtà? Supponiamo che, passeggiando lungo il fiume, io veda un bellissimo Martin Pescatore: mi piace e, nella mia fervida immaginazione, penso che lo desidero, che mi piacerebbe prendermene cura e portarlo con me. Penso che questa sia un’idea felice. Tornando alla realtà, però, mi chiedo: con quale diritto potrei farlo? Mi rendo conto che non posso averlo, perché quell’amabile creatura non mi appartiene; non so nemmeno

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IL TRENO DELLA VITA

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SF Empoli. Ph.: Federica Zummo

Una mattina ti alzi, ti guardi allo specchio e capisci che hai tutto il necessario per vivere una vita felice, che non ti manca niente. Ma non lo sei, perchè non sai fare buon uso dei tuoi strumenti. E ti senti un impersonificato senso di colpa ambulante, costantemente. Poi, rifletti un attimo e, forse, ti piace la tua condizione, perchè non ne conosci una migliore, perchè non vuoi conoscerne una migliore, perchè non ami il rischio o hai paura di rischiare. E pensi a tutte quelle persone che ti hanno completamente segnato e stravolto la vita in negativo, persone che hai amato con tutta l’anima e che ti hanno fatto vivere un lungo inganno. E allora che ti resta, se non te stesso? Ed è qui che capisci che al mondo esistono due tipi di persone: buoni e cattivi. L’unica differenza tra questi è che i cattivi non soffrono mai; mentre, i buoni soffrono sempre, anche a fare i cattivi.

(Federica Zummo)