LA DONNA E I RETAGGI DELLA CIVILTA’ ELLENICA

Pandora
Pandora (1882) di Jules Joseph Lefebvre

Oggi sentiamo tanto parlare di “violenza sulle donne”, tanto che la società ne ha persino sentito il bisogno di indirne una Giornata Mondiale, cadente l’8 Marzo, nella ricorrenza della Festa delle Donne, congiunta alle molteplici manifestazioni e proteste pubbliche inerenti al tema. Da sempre, nei secoli dei secoli, si è sentito parlare di diversità tra i due sessi: la donna è stata sempre considerata il “sesso debole”; spesso, con definizioni e accezioni diverse, ma concettualmente le stesse. Difatti, la misoginia è più che ben radicata nei tempi che narrano la nascita della società.

BREVE EXCURSUS MITOLOGICO:
La saggia e curiosa Cultura Ellenica tramanda leggende mitologiche che descrivono il più remoto Mondo Greco come una collettività di essere umani – definiti “anthropoi”, termine che, ai giorni nostri, potremmo definire TRANSGENDER, in quanto indicava un unicità del genere, poiché un genere opposto ancora non esisteva – di natura prettamente maschili, distinti soltanto dalle divinità. Dedito al lavoro dei campi e al sacrificio per il bene e la cura della propria Terra, l’essere umano viveva in armonia Continue reading “LA DONNA E I RETAGGI DELLA CIVILTA’ ELLENICA”

MENDICANTI DI EMOZIONI

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“Tempi duri per i Sognatori! (Amelie)

Ci sono anime che, come i barboni, elemosinano. Anime povere, che incontri spesso sotto i ponti della paura e ai bordi delle strade del fallimento.
Prive di collocazione nel Mondo, non sanno dove andare, dimorare, dormire…
A impatto, sono fredde, prive di flusso, marmoree e statuarie. Fluttuano inerti e senza un fine, come enti incastonati in uno spazio temporale che ha cessato di scorrere; si è fermato. E in una tale condizione di stasi, si accalcano sui confini della linea del tempo, nei disperati tentativi di scavalcarla e riprendere flusso, calore e sintonia.
Queste anime mendicano per tentare di placare la loro inesauribile sete. Mendicano emozioni che Continue reading “MENDICANTI DI EMOZIONI”

PER CHI HA VOGLIA DI DIRE LA SUA

sinonimi-di-abnegazione

ABNEGAZIONE

“Dai il tuo impegno migliore, perché tu vali il miglior impegno.”
-Denis Waitley-

Una parola che deriva dal latino, composta da “ab-“, che indica allontanamento, e NEGARE.

Ancora: ABNEGAZIONE, nella Legge Ebraica, si ha quando “il raggiungimento di un bene più grande ha la precedenza sull’osservanza di un precetto minore. Questa pratica riflette la natura flessibile della legge ebraica ed il profondo rispetto per il prossimo.”
(Fonte: Wikipedia).

Dal “Sommario delle Regole” di S. Ignazio, par. n. 12:
per arrivare in modo più eccellente al grado di perfezione accennato sopra, così prezioso nella vita spirituale, ciascuno deve, innanzi tutto, mettere la massima sua applicazione a cercare, secondo Dio, la più perfetta abnegazione di se stesso e, per quanto sarà possibile, una mortificazione continua in tutte le cose.

Una parola profonda, che include una spiritualità importante. Comprende sacrificio, rinuncia, dedizione e, spesso, prevede il perdono. Tutto questo affinché si possa stare in pace con se stessi e con il mondo.

Ho voluto dare un’idea piuttosto frammentaria delle varie

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UN PUZZLE NON E’ UN QUADRO

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Immagine dal Web.

Forse “M” aveva ragione nel dirmi che sbaglio a non pretendere dalle persone, lasciandole troppo libere di fare. E, per quanto io trovi la pretesa un concetto primitivo, forse è sintomo che siamo fatti anche d’istinto e, forse, è necessaria a soddisfarlo. Per quanto io possa preferire immaginare il modo in cui debbano andare le cose, dovrò inevitabilmente fare sempre i conti con la realtà. E il mio mondo si circonda di dettagli e situazioni che non fanno altro che smontare la biunivoca visione che

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BACIATI DAL SOLE

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Siena, Coroncina. Ph: Federica Zummo

E così, alle sei del pomeriggio, il Sole salutò la città. Col suo ultimo raggio stampò un bacio caloroso sulla fronte di tutti i passanti, ravvivandone il viso, la pelle e il sorriso. Poi s’accinse a scomparir dietro mura e monti ombrosi… lentamente. Apprensivo, voleva esser sicuro, osservando da lontano, che l’immagine dell’allegro operato per cui sin dal tempo dell’alba s’era immolato, non si rivelasse vana ai fini del progredir della vita. Per finire, ci mandò a salutare dal canto degli uccelli notturni. Sapeva che il buio e la notte avrebbero portato il gelo e malinconici pensieri, ragion per cui fece in modo che ci rimanesse addosso, il più a lungo possibile, il calore che gratuitamente ci aveva donato durante le ore di luce. Fu proprio per questo motivo che dedicò il Tramonto agli occhi degli esseri umani.

(Federica Zummo)

“COGITO ERGO SUM”

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Immagine dal Web.

Penso che, al giorno d’oggi, il senso di società stia perdendo di significato in tanti aspetti, in tutti i suoi valori, prostrandosi ad una campionaria categorizzazione sociale, volta a semplificare una classificazione ideologica assiomatica costruita su concetti troppo dogmatici, spesso, privi della minima razionalità. Il più delle volte, basterebbe solamente fermarsi a ragionare ed essere un attimino più flessibili e dubitanti e, indubbiamente, meno presuntuosi. Anche se facciamo parte collettivamente di una società attiva, non dobbiamo mai dimenticare che ognuno di noi è un individuo consapevole di sé. Siamo tutti bravi a giudicare

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