BACIATI DAL SOLE

cymera_20161112_174500
Siena, Coroncina. Ph: Federica Zummo

E così, alle sei del pomeriggio, il Sole salutò la città. Col suo ultimo raggio stampò un bacio caloroso sulla fronte di tutti i passanti, ravvivandone il viso, la pelle e il sorriso. Poi s’accinse a scomparir dietro mura e monti ombrosi… lentamente. Apprensivo, voleva esser sicuro, osservando da lontano, che l’immagine dell’allegro operato per cui sin dal tempo dell’alba s’era immolato, non si rivelasse vana ai fini del progredir della vita. Per finire, ci mandò a salutare dal canto degli uccelli notturni. Sapeva che il buio e la notte avrebbero portato il gelo e malinconici pensieri, ragion per cui fece in modo che ci rimanesse addosso, il più a lungo possibile, il calore che gratuitamente ci aveva donato durante le ore di luce. Fu proprio per questo motivo che dedicò il Tramonto agli occhi degli esseri umani.

(Federica Zummo)

Annunci

IL FIORE DELLA PACE

399342_403360653078191_427426380_n
Fonte: immagini gooogle

Distesa su un prato a sognare,
vedo scene di guerra che stuprano l’ aria,
ove discendono gelide lacrime
pesanti come massi, amare come sale
e impregnate di cari ricordi.
In quei luoghi tormentati, dove il silenzio grida,
sbocciano fiori di dolore e di pianto,
che contaminano tutto ciò che li circonda.
Li, la sofferenza danza sulle note più acute
della scala cromatica di un violino
che stride di rabbia e di dolore.
Li, proprio li…La pace… è la guerra più lunga.
D’ un tratto mi sveglio; ad occhi chiusi ancora,
sento un soave e delicato profumo.
Mi alzo, cerco…Scorgo per terra il fiore della pace
calpestato da un’ infinità di piedi indifferenti!
Lo colgo, lo curo e lo porgo all’ umanità.

(Federica Zummo)